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Un sogno chiamato E42

Propilei posti tra piazza Guglielmo Marconi e viale della Civiltà Romana     L' E42 è stato un sogno naufragato. A causa vicende del secondo conflitto mondiale il cantiere fu tristemente interrotto e lasciato incompiuto, fino a che nel dopoguerra non si decise di riutilizzare gli edifici oramai costruiti e di progettare l’attuale quartiere EUR ; ancora oggi continua a catturare la nostra attenzione, i nostri sogni.  L’idea di una Esposizione italiana la si deve a Giuseppe Bottai, Governatore di Roma, colui che nel 1935 propose a Mussolini di organizzare questa manifestazione proprio nella capitale. Durante l’anno successivo si scelse il 1942 come anno in cui si sarebbe tenuto l’evento, una data simbolica per festeggiare il XX anniversario della marcia sulla capitale; verso la fine del ‘36 lo stesso duce scelse come sito per l’edificazione un’area di circa 400 ettari situa- ta a 6 km a sud delle mura aureliane, verso Ostia, in un progetto di futura espansione urbana ...

Museo civico archeologico di Mentana e dell’agro nomentano

Quando la progettazione diventa occasione di confronto con l'antico Ara con dedica a Vulcano Questo febbraio ha aperto al pubblico MucaM , Museo civico archeologico di Mentana e dell’agro nomentano , ospitato all’interno dell’edificio storico denominato “ Galleria Borghese ”. È un progetto nato dalla collaborazione tra  @archeoclubmm  e l’Assessorato alla Cultura. Ara con Menadi Insieme a Roberto Civetta  e alla sua impresa di restauro di Beni Culturali ho avuto modo di occuparmi della progettazione dei supporti e delle basi espositive , a confronto diretto e ravvicinato con i reperti antichi. La conservazione e il restauro sono momenti imprescindibili dell’iter vitale del nostro Patrimonio, sia per quel che riguarda la loro tutela in quanto testimonianza del nostro passato, della nostra identità, sia per permettere un miglior apprezzamento al grande pubblico . Frammento di cornice Frammento architettonico angolare La sistemazione museale permette di valorizzare gli ec...

Palazzo Farnese a Caprarola

Il cardinale Alessandro Farnese nel 1589, anno della sua morte, disponeva di un reddito pari a un decimo di tutte le entrate pontificie. Cardinal nipote di papa Paolo III, nei decenni successivi fu sul punto di salire al soglio petrino a sua volta per ben due volte. Scala Regia - Vignola Prospetto principale del palazzo Palazzo Farnese di Caprarola era il suo gioiello, una perla nella campagna laziale. Per quanto l’intero edificio meriti una trattazione, vorrei soffermarmi sulla Scala Regia dell’architetto Vignola. L’emiliano Jacopo Barozzi la progettò avendo bene in mente il modello bramantesco del Vaticano: una scala “a cioccola” che collega i diversi livelli, quasi secondaria, diventa non solo scalone d’onor e - per l’appunto Regia - ma un fastoso intervento architettonico scultoreo che accompagnano visitatori del Palazzo al piano nobile. Trenta colonne doriche binate, la balaustrata che le connette, la decorazione con i gigli che puntina il fregio e l’esuberanza delle decorazi...

JR squarcia Palazzo Strozzi: una Ferita Culturale?

La Ferita, Palazzo Strozzi, 2021   La Ferita di JR squarcia Palazzo Strozzi . È uno modo per “oltrepassare” la materia dell’iconico edificio rinascimentale fiorentino: questo squarcio ci permette di andare oltre, di superare il velo di Maya della realtà, e catalizzare l’attenzione mediatica sui luoghi della cultura interdetti al pubblico. Si tratta di uno stratagemma attuato mediante una gigantesca anamorfosi – larga 28 metri e alta 33, fino alla trabeazione terminale - per indirizzare le luci della ribalta sulle gallerie, sulle biblioteche, sui teatri e sui luoghi tutti della cultura oramai svuotati dalle restrizioni per contenere il covid-19 . Il giovane artista francese, nato e cresciuto in una delle banlieue parigine da genitori tunisini, ha da anni manifestato il suo interesse per numerosi temi sociali; i suoi monumentali “collage fotografici”, apparsi a Parigi, Berlino, in città israeliane e palestinesi di confine, a San Paolo in Brasile e in corrispondenza del muro che di...

Il Tempio Malatestiano di Rimini

La Cattedrale di santa Colomba,  Templum Mirabile  della Signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta L'antica chiesa di san Francesco è stata adibita a Cattedrale della città di Rimini, assumendo il nome di santa Colomba, dopo che l’antico edificio che assolveva a questo compito venne distrutto nel 1809. Edificata nel IX secolo, rimaneggiata in forme gotiche nel XIII e nel XIV secolo, la chiesa divenne l’edificio simbolo del potere temporale del signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417-1468): uomo colto e gran mecenate, Sigismondo affidò a Leon Battista Alberti (1404-1472) la sua ri-progettazione. «Trucca un vecchio scheletro gotico […] e costruisce un episodio che va per sé», disse Bruno Zevi; l’Alberti prende elementi della classicità romana  −  importanti per lui furono gli studi che fece nella capitale papale sugli edifici antichi  −  e configura un involucro che può essere considerato il primo edificio religioso pienamente rinascimentale,...

Italia in-attesa, scatti di un paese sospeso

“Italia in-attesa. 12 racconti fotografici” è un viaggio intimo  che gli autori hanno realizzato tra marzo e maggio 2020 narrando con una serie di scatti la sospensione del tempo e la straziante solitudine, fisica e psicologica, causate dal Covid-19. I  curatori della mostra Margherita Guccione  (direttore MAXXI Architettura),  Carlo Birrozzi  (direttore Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione)  e Flaminia Gennari Santori (direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma) parlano di un “ racconto corale e polifonico ” che va a indagare un mondo irreale dove natura, iconici spazi pubblici e oggetti di vita quotidiana sono immortalati privi della presenza antropica. La mostra, promossa dal MiBACT e realizzata dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione in collaborazione con le Gallerie Nazionali di Arte Antica,  presenta gli scatti che faranno parte di un fondo pens...

"Architettura viva". La pubblicazione per chiunque voglia approcciarsi al campo dell'architettura e del restauro

ARCHITETTURA VIVA Il volume abbraccia diversi temi legati all’ architettura e al restauro architettonico , spaziando da edifici iconici del passato ad alcuni interventi contemporanei. Ho voluto dargli un carattere divulgativo , frutto di quello che rappresenta il mio vissuto quotidiano in quanto architetto, connesso alla passione che nutro per tutto ciò che l’uomo riesce a progettare e realizzare. Si tratta di un desiderio di conoscenza che accomuna tanti di noi, di un terreno così ricco e denso di spunti che non smette di stupirci. Che ci rende vivi. Cos’altro potrebbe essere, se non la viva architettura? Consulta l' estratto .