L’invasione della Russia ai danni del Paese europeo sta coinvolgendo numerosi beni storici e artistici che rischiano la distruzione Teatro di Mariupol ©hmarochos.kiev La Russia di Putin ha riportato la guerra in Europa orientale dopo oltre trent’anni dallo scoppio dell’ultimo conflitto nell’ex Jugoslavia. Con i conflitti balcanici degli anni ’90 si chiudeva uno dei secoli più cruenti del vecchio continente, decenni che avevano lasciato dietro di sé milioni di vite umane innocenti sacrificate e tonnellate di macerie, fisiche e culturali. La Grande Guerra, a causa dell’efficienza delle armi moderne, aveva messo in luce la fragilità del patrimonio dei Paesi coinvolti: chiese, palazzi gentilizi, centri storici e opere d’arte mobili vennero inesorabilmente cancellati, dall’Olanda, alla Francia, dall’Italia alla Germania, nessuno escluso. Il secondo conflitto mondiale accentuò questo problema, dovuto sia all’avanzare delle tecnologie che allo spettro ancor più ampio delle nazioni coinvolte. ...
Lucio Bove (1991), architetto specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio, si è formato tra l’Università degli Studi di Ferrara e La Sapienza di Roma. I suoi interessi sono orientati verso la storia dell’architettura e le questioni teoriche del restauro. Autore di articoli divulgativi del settore, utilizza canali telematici social per suscitare dialogo su temi inerenti al restauro e agli attuali dibattiti dello stesso.