Durante il ventennio si decise di costruire quattro nuovi edifici postali per altrettanti quartieri della capitale in forte espansione demografica. Ricollegandomi alla precedente trattazione , seguirà una breve trattazione su l progetto C destinato al quartiere Milvio, vinto dall’arch. Armando Titta e l’ultimo progetto, D, destinato al quartiere Nomentano dell’arch. Mario Ridolfi. C − Palazzo delle Poste di viale Giuseppe Mazzini (Milvio), Armando Titta, 1933-1935 Situato all’attuale confluenza di via Giuseppe Andreoli su viale Giuseppe Mazzini, il progetto dell’arch. Titta presenta un impianto planimetrico trapezioidale compatto, la cui facciata principale è un’unica parete curva che annulla l’angolo dell’intero isolato: che si provenga dal viale principale oppure dalla via secondaria, la volumetria dell’edificio è percepita alla stessa maniera. Il progetto ha seguito pedissequamente lo schema distributivo del bando di concorso, come se lo stes...
Lucio Bove (1991), architetto specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio, si è formato tra l’Università degli Studi di Ferrara e La Sapienza di Roma. I suoi interessi sono orientati verso la storia dell’architettura e le questioni teoriche del restauro. Autore di articoli divulgativi del settore, utilizza canali telematici social per suscitare dialogo su temi inerenti al restauro e agli attuali dibattiti dello stesso.